Motore di ricerca

ATTIVITÀ DI RICERCA

Introduzione

Si è appena concluso un anno iniziato in modo assai problematico per il nostro IRCCS, a causa delle vicende legate alla conferma del riconoscimento ministeriale. Una conferma che alla fine è arrivata, piena, completa ed a detta di tutti gli Esperti, ampiamente meritata. In qualche modo innescata dagli eventi connessi alla procedura di rinnovo, era stato messo in cantiere un piano di riorganizzazione interna di ampio respiro che prevedeva l'apertura di nuovi laboratori di ricerca traslazionale per la Fisiopatologia del Sonno e per la NeuroPsicoFarmacologia, l'attivazione di nuove realtà assistenziali per la Doppia Diagnosi e per la Psicogeriatria, l'apertura di un Ambulatorio per i Disturbi del Movimento associati a Demenza e l'attivazione a regime della Bio-Banca. L' ampio piano di riorganizzazione che punta da una parte ad un rinnovo qualitativo e quantitativo dell' “offerta” assistenziale e dall'altra ad una piena valorizzazione di tutte le competenze -in particolare quelle di giovani Ricercatori e Ricercatrici professionalmente maturati al nostro interno- è in pieno svolgimento. L'Istituto è certamente oggi più “robusto” di un anno fa in termini di autonomia di finanziamenti, di pianificazione ed espletamento di ricerca avanzata e di offerta assistenziale. L'utilizzo delle competenze e delle risorse presenti è stato ulteriormente ottimizzato e procede in modo deciso la selezione e la scrematura dei migliori e dei più motivati. Ci piace sottolineare che nel corso del 2005 tutte le iniziative di riorganizzazione interna proposte al CdA dello scorso 25 febbraio e da questo approvate, sono state attuate, almeno quelle sotto la diretta giurisdizione direzionale dell'Istituto.

Gli indicatori che caratterizzano la produzione scientifica ed assistenziale dell'IRCCS continuano ad avere un andamento che mantiene il nostro Istituto pienamente competitivo sia per le pubblicazioni scientifiche su riviste recensite con Fattore d'Impatto che per l'offerta assistenziale erogata, che -infine- per il recupero dei finanziamenti connessi alla ricerca. Un risultato degno di rilievo perché nel contempo è continuata la progressiva erosione del flusso dei finanziamenti che dal 2001 ha progressivamente investito il 'mondo' degli IRCCS (che sono nel 2005 saliti anche di numero, da 32 a 37) con conseguente ridimensionamento delle risorse umane e tecnologiche dedicate alla ricerca. Meno risorse pubbliche, quindi, ma -come vedremo- un accresciuto fund raising da fonti alternative ed un'ottimizzazione della spesa. Sempre più forte è il legame con l'Università di Brescia con cui ora condividiamo due professori, oltre ad un numero crescente di specializzandi e dottorandi in ricerca. Siamo sempre più aperti e proiettati verso l'Europa ed il mondo, come testimoniato dalla presenza di progetti di collaborazione scientifica in numero crescente e dalla presenza di giovani borsisti cinesi presso i nostri Laboratori.

Anche nel 2005, si è riusciti a rispettare pienamente il budget approvato dal CdA come oramai da tradizione sin dalla nascita dell'IRCCS. Come anticipato, nel 2005 abbiamo avuto un finanziamento di RC in linea con quello percentualmente erogato agli IRCCS di migliore livello, ma -come per tutti- sono proseguiti inesorabili i tagli. Per porre almeno parziale rimedio a questo problema abbiamo potenziato l'azione di raccolta fondi da numerose altre fonti sia istituzionali (Comunità Europea, ISPESL) che non- (TIM, Cariplo, Maratona, Millennium etc.) Fra Raimondo Fabello - Presidente Prof. Paolo M. Rossini - Direttore Scientifico L'IRCCS ha avuto finanziato per il 2006 un progetto di Ricerca Finalizzata sull'impiego della stimolazione magnetica ripetitiva per il trattamento della depressione maggiore farmaco-resistente. E' un esempio tipico di ricerca traslazionale che dai laboratori arriva finalmente al Paziente. Il nostro Istituto è stato il primo in Italia a portare avanti questa esperienza, ha maturato la più ampia casistica sin qui raccolta nel nostro Paese ed è capofila nel gestire un progetto che dovrebbe portare al riconoscimento da parte del Ministero della validità della cura ed della sua rimborsabilità da parte del SSN. Un altro progetto per la sperimentazione di un nuovo tipo di farmaco per il trattamento dell'Alzheimer è stato approvato dagli Esperti della Commissione per la Ricerca Sanitaria e verrà finanziato a breve. Il piano finanziario prevede un cofinanziamento da parte di un'azienda farmaceutica americana. Su questa linea è interessante notare che quest'anno dovrebbero partire ben due studi di Fase II presso il nostro Istituto entrambi per il trattamento delle Demenze. E' un segno di grandissima fiducia da parte delle Aziende sponsors nei confronti della professionalità maturata in questi anni al nostro interno.

La strategia sin qui seguita -che si è molto ispirata alla Carta d'Identità dell'Ordine- ha mirato a far crescere generazioni di Ricercatori dentro il nostro IRCCS, lavorando in stretta collaborazione con tutte le realtà dei Fatebenefratelli, come nel caso dei centri AFaR (Associazione Fatebenefratelli per la ricerca), che hanno mostrato desiderio e disponibilità a sviluppare questo settore e gli strumenti culturali ed organizzativi ad esso connessi. Il rapporto di stretta collaborazione e di forti sinergie tra AFaR ed IRCCS continua ad essere buono per i Centri della Provincia che hanno realmente aderito (e non solo sulla carta) a questa associazione, in particolare per S.Maurizio, Venezia, Brescia-S.Orsola e Milano-S.Giuseppe. I risultati sono apparsi in tutta la loro evidenza anche nel corso del VII Congresso Nazionale dell'AFaR tenutosi presso il centro di Benevento nel settembre del 2005. Siamo tutti convinti che sempre più incisiva dovrà essere la ricerca di fondi e di finanziamenti alternativi a quelli tradizionali. Numerose sono state le iniziative sin qui portate avanti che ci hanno permesso di ampliare notevolmente il numero di 'sorgenti' da cui reperire risorse fresche per lo sviluppo dell'Istituto. Contiamo per il 2006 di espandere ulteriormente questo importante settore.

In conclusione -riallacciandoci anche alle considerazioni iniziali - ci piace riaffermare il fatto che l'Ente Provincia Lombardo-Veneta, grazie all'IRCCS di Brescia, dispone oramai da anni di un gruppo di Operatori e di una realtà sempre più competitiva, nota a livello nazionale ed internazionale, che si dedica con alta professionalità alla ricerca scientifica ed alla sperimentazione clinica ed assistenziale nei settori della dementologia e delle malattie mentali. Una realtà che contribuisce a mantenere una forte visibilità dell'Ente anche grazie ad una costante e crescente presenza dei nostri Ricercatori e delle loro scoperte su tutti i mass-media nazionali, sia per opera di divulgazione scientifica, sia per l'interesse suscitato da nuove esperienze e sperimentazioni. Siamo consapevoli che nell'anno del Capitolo Generale, in sintonia con un Ordine di S.Giovanni di Dio che è proiettato verso il futuro, i progetti e le esperienze maturate nell'IRCCS potranno accrescere notevolmente il già importante contributo che la Provincia Lombardo-Veneta ha portato, porta e porterà per la messa a punto di forme innovative ed originali di Ospitalità -come nella tradizione dei Fatebenefratelli - in grado di rispondere in modo adeguato e puntuale alla nuova domanda di cura integrale della Persona.

Auguriamo al Lettore un proficuo approfondimento della conoscenza della nostra realtà attraverso questo Annuario. Ci auguriamo di poter sempre migliorare nel servire chi soffre attraverso un'intensa attività di ricerca e di assistenza attente all'Uomo ed ai suoi bisogni.



Attività di
ricerca

 

Scarica il Volume