Il modello d'intervento teorico origina dalla logica ecosistemica/ecologico ambientale integrata sulla centralità dell'utente, finalizzato ad un obiettivo di normalizzazione e di salvaguardia della qualità di vita. La strutturazione degli interventi individuali si fonda su competenze integrate medico-psicologico-educativo-assistenziali e consiste in percorsi riabilitativi ad impronta comportamentista e psicoeducativa. L'UO Ritardo mentale, nel dettaglio, rivalutazione/impostazione della terapia specialistica, interventi individuali di recupero delle abilità personali di base, percorsi di recupero scolastico, di psicomotricità, di risocializzazione, con uscite all'esterno individuali e di gruppo, e periodici rientri nel nucleo familiare. Incontri individuali di sostegno con il personale educativo e il servizio di psicologia. Settimanalmente incontri collettivi con ospiti ed operatori per le scelte e l'organizzazione della vita di comunità (assegnazione di compiti e mansioni, decisioni sulle attività animative ed educative). Di recente attivazione training per il contenimento delle turbe comportamentali ed educativi sulla conoscenza e contenimento degli aspetti connessi alla sessualità. Sono attivi gruppi bocce, di nuoto, e di attività calcistica con partecipazione a tornei riservati a disabili. Più ospiti effettuano attività motoria in acqua nella piscina interna, e, nella stagione invernale, nella limitrofa piscina comunale. Il Laboratorio di attività espressiva propone attività di animazione, culturali, abilitative motorie, e anche occupazionali in particolare con lavori di falegnameria. Gli utenti con particolari disturbi comportamentali o della partecipazione seguono percorsi individuali o di gruppo di musicoterapica ad indirizzo relazionale. Eventuali handicap fisici o esiti di natura motoria e neurologica vengono trattati presso il servizio interno di fisioterapia.
Durata del trattamento
Le C.P. per il Ritardo Mentale costituiscono uno specifico modello sperimentale recepito dalla Regione Lombardia (DGR 48044 del 4/2/2000).La durata del trattamento prevista per un intervento riabilitativo efficace , in accordo con i dati della letteratura scientifica del settore, é di due anni, eventualmente prorogabili fino ad un massimo di tre. In specifici casi, e per specifici obiettivi, sarà possibile definire e concordare periodi di degenza più limitati. Sono previsti periodici confronti sull'andamento del progetto riabilitativo con gli invianti e i riferimenti familiari.
Dimissione e follow-up
L'obiettivo del ricovero è la riduzione del grado di disabilità e il contenimento dei disturbi comportamentali e della eventuale comorbidità psichiatrica, finalizzato a favorire il rientro nel contesto socio-familiare di appartenenza o alternativamente l'inserimento in struttura semi-residenziale o a minor grado di protezione. L'U.O. Ritardo Mentale ha attivato un ambulatorio accreditato per i disturbi psichiatrici nella disabilità accessibile con impegnativa del curante, che fornisce prestazioni psichiatriche e psicologiche
Équipe curante
L'organico per ogni comunità è composto dalle seguenti figure:
- Medico
- Psicologo o neuropsicologo
- Assistente Sociale
- Coordinatore infermieristico
- Infermiere (prof. + psic.)
- Educatore professionale
- OSS/OTA
- Servizio di pulizie
- Fisiatra e riabilitazione neuromotoria
- Attività artistiche
San Giovanni Grande: percorso riabilitativo