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18 novembre 2017

 

La Provincia Lombardo - Veneta

I Fatebenefratelli sono a Milano dai primi di ottobre del 1587. A chiamarli fu l'arcivescovo Gaspare Visconti, riprendendo un antico progetto del suo predecessore, il cardinale Carlo Borromeo (1538-1584). Il loro operare era già conosciuto a Milano e in molte altre città italiane. Dalla Spagna infatti, dove il loro santo padre Fondatore Giovanni di Dio aveva aperto i primi ospedali, erano giunti a Roma nel 1570 per seguire le pratiche di riconoscimento della nascente Congregazione.

Il 22 settembre 1588, l'arcivescovo Visconti pose la prima pietra del nuovo complesso ospedaliere in Porta Nuova a Milano. L'edificio venne poi arredato con le suppellettili donate da San Carlo ad un convalescenzario di San Rocco col desiderio di affidarle ai "Frati ospedalieri". In seguito fu eretta la chiesa intitolata a Santa Maria Aracoeli dalla quale prenderà il nome anche l'ospedale. Nel biennio 1589-90 accolsero ben otto Confratelli; due di questi, Michele De' Vecchi e Gabriele Longo, diventeranno priori generali.

La nascita della Provincia Lombardo-Veneta di Sant'Ambrogio risale al 1608, quando nel Capitolo Generale fu nominato il primo Provinciale Fra Pietro Zucchinelli, Confratello milanese. Fino a quel momento gli ospedali di Milano, Acqui (1595), Cesena (1596), Torino (1597), Cremona (1603) e Bologna (1607), che erano stati nel frattempo fondati, costituivano un Commissariato Generale. Nel 1630, anno della grande carestia e della terribile peste, i Fatebenefratelli furono impegnati soprattutto ad assistere i dimessi dal Lazzaretto.

Il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d'Italia con Torino capitale; nel Capitolo Generale del 1862 venne nominato Generale Fra Giovanni Maria Alfieri, già Priore del convento ospedale di San Servolo a Venezia. Il suo governo durerà ventisei anni, dal 1862 al 1888, e segnerà nel profondo la storia dell'intero Ordine. A lui si deve, con l'aiuto determinante di Fra Benedetto Menni, la restaurazione dell'Ordine in Spagna e l'atto ufficiale di unificazione dell'Ordine nel 1888 tra le due antiche Congregazioni di Spagna e d'Italia.

A mano mano che il Regno Sardo-Piemontese si annetteva i territori, venivano emanate leggi sempre più restrittive per gli ordini religiosi, fino al sopraggiungere della legge del 7 luglio 1866 che sanciva la sopressione di tutti gli ordini compresi gli enti morali ecclesiastici e, senza distinzioni, l'incameramento dei relativi beni. Furono chiusi 27 ospedali e 145 religiosi professi allontanati, i Fatebenefratelli tentarono di continuare il loro operato non più come ente od Ordine religioso, ma come associazione laica ospedaliera ma ben presto vennero allontanati dagli ospedali. Tra i beni persi in questi anni bisogna ricordare l'antico ospedale Aracoeli di Milano, che, successivamente riaperto senza la loro presenza, prenderà il nome "Fatebenefratelli" con cui oggi è ancora conosciuto.

Nel 1985 la sede amministrativa della Curia è stata trasferita a Cernusco sul Naviglio (Milano) nella ristrutturata ex Villa Gervasoni annessa all'Istituto S.Ambrogio