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12 dicembre 2018

 

La Provincia Romana

Quando nel 1587 i Fatebenefratelli si riunirono per la prima volta in Capitolo Generale, decisero di raggruppare in due Province, una ispano-americana e l'altra italiana, i 25 Ospedali già esistenti a quella data.
Nella deliberazione, essi precisarono che in Italia al momento v'erano solamente 5 Ospedali, ma che altri stavano per esservi fondati. In effetti, otto anni dopo si arrivò a 29 Ospedali.
Il moltiplicarsi delle fondazioni e talora le difficoltà create dalle frontiere politiche portarono all'istituzione di nuovi raggruppamenti.
Pertanto dall'iniziale Provincia d'Italia, che a partire dal Capitolo Intermedio del 1591 venne chiamata Romana, furono ben presto distaccati quasi tutti gli Ospedali sorti nei domini spagnoli delle Due Sicilie e del Milanese: nacquero così da essa nel 1589 la Provincia Siciliana, nel 1591 la Provincia Napoletana e nel 1608 la Provincia Milanese; dalla Provincia Napoletana andarono enucleandosi lungo il Seicento anche la Provincia Barese, la Provincia Sarda e la Provincia della Calabria-Basilicata.
Dopo l'unità d'Italia la nuova legislazione del 1866, estesa nel 1873 anche nell'antico Stato Pontificio, negò la personalità giuridica a tutti gli Istituti Religiosi e ne confiscò ogni bene, compresi 46 Ospedali dei Fatebenefratelli.
Le comunità dovettero disperdersi e solo in qualche città ottennero dalle autorità municipali che presero in gestione gli ospedali, di potervi restare a lavorare come pubblici dipendenti: questa è ancora oggi la situazione dei Fatebenefratelli nel San Niccolò di Perugia.

Solo con il Concordato del 1929 fu restituita ai Religiosi la possibilità di gestire Istituzioni e ciò facilitò la ripresa dell'Ordine in Italia. Attualmente, delle antiche sette province italiane, restano solo la Provincia Romana, che abbraccia l'Italia centromeridionale e insulare, e la Provincia Lombardo-Veneta, anticamente detta Milanese, che comprende l'Italia settentrionale.
Proprio in applicazione del Concordato la Provincia Romana ottenne dal Governo italiano, nel 1936, il riconoscimento della personalità giuridica con la seguente denominazione ufficiale: Provincia Religiosa di San Pietro dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, detto Fatebenefratelli.


Sedi ed organizzazione

Il Superiore della Provincia Romana risiede nell'Ospedale San Pietro dal 1953, mentre l'altro Ospedale romano, quello di San Giovanni Calibita all'Isola Tiberina, confiscato dal Demanio nel 1875 e ricomprato dai Fatebenefratelli nel 1892, è rimasto come sede di rappresentanza del Superiore Generale, da cui dipendono direttamente anche altre due Comunità romane: quella della Farmacia Vaticana e quella del Centro Internazionale di via della Nocetta, attualmente sede della Curia Generalizia dell'Ordine.
L'attuale organizzazione della Provincia Romana prevede un Consiglio d'Amministrazione, unico per i vari Ospedali e presieduto dal Superiore Provinciale.

Da esso dipendono i seguenti uffici centrali, ubicati a Roma in via Cassia:
- Direzione generale
- Sovrintendenza sanitaria
- Direzione affari generali e segreteria
- Direzione del personale
- Direzione organizzazione e sistemi
- Direzione tecnico immobiliare
- Direzione amministrativa e finanziaria

La Curia Provinciale provvede inoltre ad animare e coordinare la vita delle Case-tramite specifici Segretariati per la Pastorale Sanitaria, per i Collaboratori Laici, per il Volontariato, per le Missioni e per la Formazione sia del personale che dei confratelli.
Riguardo al personale, il Centro Studi della Provincia Romana oltre a curare la pubblicazione di una rivista d'informazione ("Vita Ospedaliera"), promuove svariati corsi regolari di formazione professionale e numerosi convegni di aggiornamento.